Ho iniziato il percorso con grande curiosità, non avevo idea di ciò che sarebbe stato ma avevo chiaro in testa l’obiettivo che mi ero prefissato: trarne un vantaggio in termini di ruolo nell’azienda; quello che è certo è che, ad un certo punto, ho “capito” che il lavoro che dovevo fare era sulla mia persona a prescindere dal contesto. Ciò sta avvenendo in modo “silenzioso”, sicuramente vedo le cose davanti a me da una prospettiva diversa dal passato.
Nutro da sempre un certo interesse a capire la natura umana e quindi a capire ciò che muove me principalmente, e chi mi sta vicino, verso un comportamento piuttosto che un altro. L’esigenza primaria è capire sempre di più come funzioniamo e su questo sto ricevendo dalle sessioni spunti molto interessanti ed intriganti.

Il metodo adottato in YesCoaching, le “teorie” insegnate, mi hanno molto catturato. Nelle nostre sessioni di coaching mi si è fornita una ulteriore chiave di lettura e piano piano è cresciuta la spinta interiore ad approfondire e a sperimentare.
Mi rendo conto che ho ancora diverse resistenze ma la nebbia che mi impediva e mi impedisce di vedere chiaramente da dove nascono certe mie ambizioni o certi miei freni, si sta pian piano diradando; sono pronto a pedalare faticosamente verso la meta ma a te, Alessandra, va il mio ringraziamento per avermi prestato la bici e per avermi dato la spinta iniziale. È evidente che il resto devo farlo io.

Oggi sono una persona più “ricca”, una persona che ha intrapreso il viaggio che ha come meta una vita più serena e soddisfacente meno condizionata da ciò che la “società” vorrebbe da noi.